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Set 01 2017

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Diario di Bordo

 

Regata Palermo – Montecarlo 2017 – Quattrogatti

 

“Prima del resoconto, ringrazio sentitamente coloro ci hanno seguito nel track: ha avuto veramente una grossa importanza dal punto di vista del morale la vostra calorosa partecipazione nei social, soprattutto dopo ore di mancato collegamento. Leggere i vostri commenti ci ha aiutato a prendere consapevolezza del risultato che stavamo facendo.

La regata, fin dalla partenza e a dispetto delle scorse tre edizioni a cui ho partecipato, si è presentata con vento sostenuto e il congruo numero di partecipanti (42) si sono dimostrati agguerriti più di una regata a bastone.

Sulla linea di partenza ci siamo presentati in buona posizione senza non pochi problemi di collisione a partire dall’imbarcazione Malizia II (Imoca 60 – YCMonaco) che, per merito delle nostre urla, ci ha mancato virando a circa 3m dalle sartie, mentre un’altra imbarcazione Buena Vista (YF 61 Felci Yacht – Circolo Vela Sicilia) entrando di prepotenza da dietro pretendeva acqua e cambio della nostra rotta. Il nostro timoniere e armatore Casini Andrea non ha desistito obbligando alla vira l’avversario che ormai troppo sotto, toccava la nostra prua con la sua poppa innescando la nostra protesta formale, che poi all’arrivo non è stata formalizzata visto il leggero danno subito e il ritiro dell’avversario.

Quindi, come si può immaginare, già in partenza ce stata abbastanza adrenalina!

A tutto questo si sono susseguiti tre cambi vela nei primi due bordi (40min circa), non eravamo ancora usciti dal golfo di Mondello, questo dovuto a variazioni dell’intensità del vento da 8kn a 15kn per poi tornare a 10kn.

Il mare non era ancora formato ma nemmeno una tavola. In prossimità di Ustica si è deciso di lasciare l’isola a dx a dispetto della restante parte della flotta che l’ha tenuta a sx, in base alla tattica predisposta sulle previsioni meteo del nostro tattico Alberto (da Fano) coadiuvato dal capo barca Ugo (da Napoli) che insieme in un continuo confronto anche con i timonieri Andrea (armatore da Roma) e Christian (timoniere in seconda e drizzista di Vicenza) hanno interpretato il percorso fatto.

La parte più dura si è presentata in avvicinamento alla Sardegna con vento da NE che si è man mano intensificato attestandosi intorno ai 15kn con raffiche a 18kn, ma con mare formato e onda incrociata (altezza 2,5-3,0m).

Che dire, non siamo stati male ma nei primi due giorni il cibo è stato l’ultimo pensiero! Ah … dimenticavo … fino adesso è stata tutta bolina!!!

Ormai prossimi a Tavolare (dopo circa 54 ore di navigazione – ma qui con vento in poppa o quasi) con l’aggancio dei telefoni abbiamo potuto prendere consapevolezza della posizione, visto che fino a quel momento, non avendo nessuno in vista, temevamo di non avere fatto le scelte giuste. Il più delle volte, la mancata presenza di avversari intorno, si è poi rilevata per una bassa posizione di classifica.

Rincuorati di ciò, con morale positivo e con voglia di fare meglio, vista la posizione degli avversari più vicini, l’armatore ha deciso di entrare tra la Sardegna e Tavolare, rischiando di fare qualche bordo in più ma confidando in una intensificazione del vento per merito dell’orografia del terreno.

Ormai eravamo al calar del sole. Nel passaggio di Tavolare non ci siamo fatti mancare una leggera scivolata nelle secche, di sabbia per fortuna.

Il passaggio delle bocche di notte, con vento leggero, non è stato molto suggestivo: poca luce, non c’era la luna, ma il cielo era bellissimo.

La risalita della Corsica (nuovamente bolina) è stata fatta, non sotto costa, e questo ha pagato. Abbiamo incontrato anche bolle d’aria che ci hanno costretti a soste di 3-5ore; siamo inoltre dovuti intervenire con una manovra per limitare l’indurimento dell’azione del movimento della ruota del timone dovuta ad uno spostamento sull’asse verticale degli organi di trasmissione. La cosa particolare è stata quella di trovarsi in prossimità dell’arrivo con aria leggera 5-6kn (anomalia rispetto le passate esperienze dove siamo stati fermi anche per delle ore a 2mg dalla linea) ad ingaggiarsi in un match-race con l’imbarcazione Cheyenne, dopo circa 500mg (100 ore di navigazione), che abbiamo vinto con uno scarto di 20sec.

Finale: 7 posto assoluto (sembra anche primo equipaggio non professionista), 3 posto in ORC generale, 1 posto in ORC 0 e 4 posto in IRC.

Un ringraziamento va in primis all’armatore Andrea Casini (Roma), al “capo barca” e tailer Ugo Antonio Tomasich (Napoli/Fano), al tattico e tailer Alberto Dimartino (Fano), al timoniere in seconda e drizzista Christian Evatore (Vicenza), alla prua 2 Andrea Sangiorgi (Palermo/Hong Kong), al grandissino prodiere Segio Betti (Frosinone) alla nostra cambusiera, logista e drizzista 2 Monica Pizzoli (Roma) e per completare il team a me stesso medesimo il randista Alfredo Baldisserotto (Principato di Santorso).

Ciao a tutti e grazie ancora per il sostegno.

Alfredo Baldisserotto”

 

Foto

 

I COMPLIMENTI DA TUTTO LO YACHT CLUB VICENZA

In attesa di un’altro bellissimo Diario di Bordo!

Buon Vento!

YCV

 

Permalink link a questo articolo: http://www.ycvicenza.com/2017/09/diario-di-bordo-2/

1 comment

  1. giovanni

    e’ il randista che fa andare la barca. non dimentichiamolo!!

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