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Giu 15 2017

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Transadriatica 2017

XXXIV° – TRANSADRIATICA 2017

VENEZIA – CITTANOVA – VENEZIA

Le Pelican – Armatore Giorgio Migliorino

 

“Arriviamo nel pomeriggio di giovedì 1 giugno ’17 all’arsenale di Venezia, punto di ritrovo e briefing per tutta la flotta, in tempo per ricontrollare e sistemare ancora la barca.

Il consueto briefing e poi tutti fuori in mare.

Quarantatre barche partecipanti, un bel numero. Purtroppo manca Giorgio, l’armatore, che per seri motivi familiari deve rinunciare a questa prima regata di andata.

La barca la conosciamo e l’equipaggio GIGI, ALESSIO, MARCO, GIULIA, STEFANO, LORENZO, già rodato da precedenti regate fatte, è “carico” e con la giusta voglia di far bene.

Il percorso, con partenza davanti alle bocche di porto di Venezia, prevede l’obbligo di rispettare l’area marina protetta al largo di Bibione Pineta, lasciando le ultime due boe che la delimitano a destra. Da quel punto in poi navigazione libera fino a Novigrad.

Siamo in anticipo rispetto alle procedure di partenza, giusti quindi per osservare il mare, “leggere” il vento, scegliere le vele, pianificare la strategia e fare manovre.

Partiamo alle 20.35 con vento da Nord Est sui 15/16 nodi, sfilando da sotto un paio di barche, con buona velocità, “puliti” e sopravento al grosso della flotta. La barca è equilibrata e veloce, presto ci accorgiamo di guadagnare anche su quelli che, con le nostre stesse mura (dritta) hanno deciso di fare un bordo più a terra.

Tutto bene fino a Jesolo, siamo in pochi li davanti, quando due barche un “Sintesi 45, Gran Pesto” ci passa da sopravento ed un “Delta 120, Leone”, da sotto. Ok, ci sta !

Il nostro riferimento di sempre,”Italia Yacht 10.98, Fior di Luna”, è sempre sottovento a noi e non guadagna, anzi un po’ di acqua l’abbiamo guadagnata noi ancora.

Buona la bolina fino a Caorle, poi il vento comincia a saltare, oscilla, cala di intensità. Ci sono temporali a terra, ma per fortuna rimangono là e ci risparmiano. Il vento però inesorabilmente va a morire, ci fermiamo mentre già cominciavamo a vedere i lampeggi delle boe gialle, nostro passaggio obbligato.

La corrente poi farà il resto, la flotta si ricompatta un po’ e per due/tre volte tentiamo di rimettere la prua in rotta, ma niente! Giriamo su noi stessi. Aspettiamo, timone al centro, per un’oretta e poi i primi refoli ci fanno muovere.

La flotta si sgrana lentamente, con fatica passiamo le boe; poi i refoli diventano vento leggero (5-6 kn) e ci rimettiamo in rotta su Novigrad.

Passano alcune ore, nel buio della notte non vediamo più le luci delle altre barche se non un paio di volte. E’ l’alba, siamo soli a 6-7 nodi di velocità di bolina. Il sole illumina l’orizzonte e a circa mezzo miglio vediamo due barche.

Decidiamo di virare per andare a “vederle”, cercando un incrocio ed eventualmente “marcarle”. Incrociamo Fior di Luna e Gran Pesto, ci passano davanti, di poco però. Viriamo ancora, cerchiamo comunque di stare più in su, loro tirano un bordo più lungo.

Dopo mezz’ora un’altra virata, altro incrocio, siamo davanti. Da quel momento li abbiamo sempre controllati. Il vento cala ancora, ma abbiamo vantaggio a sufficienza per stare tranquilli ed un minimo di velocità per muoverci e coprire le due barche.

Il campanile di Novigrad ci rassicura e ci rallegra, due virate ancora per entrare. Dietro a noi Fior di Luna e Gran Pesto a cercare di sfruttare i minimi refoli di vento, quasi fermi.

Diga foranea e boa arancio, un lungo suono de comitato di regata a sancire l’arrivo.

Più tardi scopriremo di aver fatto una buona regata davvero: quarto posto assoluto e primo di classe.

Bravi ragazzi, brava Le Pelican!!”

Luigi Bortolaso

“Partiamo dal porto di Novigrad alle 20.30.

Partenza della regata all’ingresso del porto con vele issate ma senza vento e quindi a motore per 120 secondi … partenza davvero insolita e originale. Poi si continua in poppa con vento da sudest 10 nodi circa con spinnaker verso il passaggio obbligato di Bibione.

Veleggiamo in testa al gruppo; dopo la meda di Bibione, alle 2 di notte, incontriamo una zona di bonaccia dalla quale riusciamo ad uscire dopo una ventina di minuti.

Facciamo rotta con un unico bordo su Venezia.

Non è necessario il caffè per tenerci svegli, nè organizzare turni di notte: il fatto di essere in testa alla flotta ci da carica ed energia. La prevista rotazione a sud non avviene; siamo in rotta verso Venezia, con un vento leggero da nord non previsto da nessun odei nostri usuali meteo, dove arriviamo primi di classe … 2 overall alle 7.20 di domenica 4 giugno

Complimenti all’ottimo equipaggio: Luigi Alessio Giulia Lorenzo Marco Stefano!”

Giorgio Migliorino

Complimenti ai nostri ragazzi da tutto lo Yacht Club Vicenza

Buon Vento!

 

 

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